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Intervista a Simona Mendo


Ciao Simona e grazie mille per il tuo tempo.
Grazie a te per la disponibilità.

1 Raccontaci qualcosa di te e di come è nata la tua passione per la scrittura.
Io sono una mamma tuttofare: metto al primo posto la famiglia (un marito e due splendide bimbe) e nel tempo libero adoro ballare, scattare fotografie, leggere e, soprattutto, scrivere romanzi d’amore. La mia passione per la scrittura è nata più di vent’anni fa, dopo una delusione amorosa; la scrittura ha funzionato come balsamo curativo per il mio cuore affranto così, da quel momento, non l’ho più lasciata.

2 Quali sono le tue letture del cuore?
I classici di Jane Austen, le ambientazioni inglesi di Rosamunde Pilcher, la dolce e sfortunata Beth di “Piccole donne”.

3 Ci sono autori o autrici che ti hanno trasmesso quel qualcosa in più e ti hanno ispirata?
Adoro i romanzi d’amore, possibilmente tormentati. Lisa Kleypas e Colleen Hoover sono l’esempio più calzante. Da poco ho scoperto il tormento dei romanzi di Amabile Giusti, tanto per citare un’italiana, e credo che li collezionerò tutti.

4 Cosa pensi del self publishing e dell’editoria?
Fino all’anno scorso non avevo una mia idea ben precisa né sull’uno né sull’altra. Ho sempre pensato che un libro, se non ha un marchio famoso e non si trova sugli scaffali delle librerie, non vale molto. Ma da quando ho scoperto i gruppi di lettori di Facebook, mi sono dovuta ricredere. Ci sono ottimi prodotti in self, così come libri illeggibili che finiscono anche in vetrina, grazie a non so quale sortilegio… devo dire che le regole del mercato per me rimangono ancora un gran mistero.

5 Come è nata la tua passione per i romanzi d’amore?
È iniziato tutto grazie a una serie di Harmony, una nutrita collana disposta in una fila ordinata della libreria nella mia casa in montagna. Uno dopo l’altro me li divorai tutti e scoprii che era il genere che prediligevo. Dagli Harmony passai ai romanzi d’amore che capitavano a portata di mano, finché non decisi di scriverne alcuni io stessa… ho un solo rammarico: non so perché, ma di tutti quegli Harmony non è rimasta alcuna traccia…

6 Parlaci un po’ dei tuoi romanzi.
“Quel bacio al chiaro di luna” è il mio primo romanzo, risale a più di vent’anni fa (anche se l’ho pubblicato da pochi mesi). Racconta una storia d'amore tra due ragazzi, amici da sempre. Alex ama Alessia (non sa nemmeno da quando esattamente), forse l'ha sempre amata. È il suo migliore amico, il suo confidente, il suo "fratellone". Per amor suo, si limita ad amarla in silenzio e a vegliare su di lei cercando, per quanto possibile, di impedirle di commettere errori... ma Alessia è ingenua e terribilmente romantica, quindi alla prima trappola ci cade in pieno e ne esce devastata...
“L’arcobaleno lunare” è il mio secondo romanzo e uscirà a breve. Non posso accennare molto, se non che è sempre una storia romantica anche se molto, molto tormentata.
“L’altra faccia della luna” invece, pur essendo uscito l’anno scorso, è il mio romanzo più recente, più maturo oserei dire. È una storia molto forte e cruda, un pugno nello stomaco, e per questo motivo lo sconsiglio a un lettore giovane. È anche una storia d’amore passionale, piena di suspence. Luna, la protagonista, è la tipica ragazza per bene: è una studentessa modello, sempre sorridente, molto affettuosa con sua sorella minore e molto giudiziosa. Finché un giorno, il giorno del suo diciottesimo compleanno, esce di casa per andare a festeggiare con le amiche e non fa più ritorno. In un susseguirsi di colpi di scena, che tengono il lettore inchiodato alla pagina fino all’ultima riga, vengono alla luce verità che i protagonisti tenevano nascoste, mostrando soltanto una parte della loro faccia.

7 Sei affezionata/o a uno di questi in particolare?
Sono affezionata a tutti e tre, in maniera diversa. Mi dispiace, però, che “L’altra faccia della luna” non sia stato valorizzato come meritava, ed è per questo che da qualche mese l’ho ritirato dal commercio, sperando di poterlo ripubblicare l’anno prossimo con la mia casa editrice, la Literary Romance, in modo da potergli restituire il lustro che merita.  

8 Quali sono i tuoi hobby oltre la lettura e la scrittura?
Adoro ballare (ballo da quando avevo vent’anni), tutti i tipi di ballo, dai caraibici al liscio, dalla video dance alla dance hall. Adoro scattare fotografie alle mie figlie. Mia figlia maggiore è una splendida ballerina di danza classica e io mi sto specializzando a fotografarla sulle punte, per crearle un book fotografico per il futuro…

9 Che cosa desideri per il futuro?
Più in generale, desidero rimanere in buona salute (visti i miei precedenti); più riferito al discorso, invece, mi auguro che i miei romanzi siano letti e apprezzati da moltissime persone.

10 Cosa significa per te partecipare al primo Festival del Romance italiano?
È un’occasione unica per conoscere scrittrici che leggo e apprezzo, lettrici che mi scrivono per complimentarsi con me dei miei romanzi… un luogo dove il romance è il re indiscusso – anche se dovrei dire la regina indiscussa – è quanto di più bello potessi mai desiderare!

Grazie mille, è stato un vero piacere intervistarti.
Daniela,
Semplicemente Amiche

Grazie a te, Daniela, sei stata gentilissima.

Commenti

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